Ripartire credendo nelle storie da raccontare.
Ripartire credendo nelle storie da raccontare.

Ripartire credendo nelle storie da raccontare.

«Nel ricominciare, le nostre energie si moltiplicano.»
- Francesco Alberoni

Ci sono momenti dell’anno in cui ricominciare sembra quasi una necessità. Settembre è uno di questi.

Arriva dopo le giornate più lente dell’estate, dopo il tempo sospeso delle ferie, dopo quelle mattine in cui abbiamo finalmente smesso di guardare l’orologio e quelle sere in cui abbiamo lasciato spazio a conversazioni, pensieri, risate e silenzi. Arriva dopo esserci concessi qualcosa che durante l’anno dimentichiamo troppo spesso: il tempo per noi stessi.

Perché le ferie non sono soltanto una pausa dal lavoro. Sono un piccolo esercizio di libertà. Sono la possibilità di rallentare, di dormire un po’ di più, di leggere quelle pagine rimaste sul comodino, di viaggiare oppure semplicemente di restare fermi. Di guardare un tramonto senza pensare a cosa dobbiamo fare dopo. Di lasciare che la mente si svuoti, almeno per qualche giorno, dal rumore delle cose da fare.

E proprio quando pensiamo di non stare facendo nulla, forse stiamo facendo una delle cose più importanti: stiamo recuperando noi stessi.

Ci rigeneriamo. Recuperiamo energie, idee, entusiasmo. Rimettiamo ordine nei pensieri e, qualche volta, scopriamo che alcune cose che prima ci sembravano indispensabili non lo sono più. Altre, invece, tornano a bussare alla porta con ancora più forza.

È questo il bello delle ripartenze.

Non ricominciamo mai davvero dal punto di partenza. Ripartiamo da ciò che abbiamo vissuto, dalle esperienze accumulate, dalle persone incontrate, dalle pagine lette, dalle emozioni provate. Ripartiamo con qualche consapevolezza in più e, magari, con qualche domanda nuova.

Settembre allora non è soltanto il mese del ritorno alla quotidianità. È un nuovo inizio.

E anche per noi settembre avrà il sapore di una ripartenza importante.

Dopo questi primi mesi di vita della nostra casa editrice, durante i quali abbiamo ascoltato storie, letto manoscritti, incontrato autori e lasciato che le parole ci indicassero la strada, siamo pronti a rimetterci in cammino con ancora più entusiasmo.

Ci sono tante novità alle quali stiamo lavorando e che, a partire da settembre, inizieremo a raccontarvi.

Possiamo già condividere una prima, importante notizia: siamo al lavoro sull’editing del primo romanzo della nostra casa editrice.

È una frase breve, ma per noi significa moltissimo.

Dietro quelle parole ci sono pagine, ore di lettura, confronti, appunti, correzioni, idee e soprattutto la responsabilità di accompagnare una storia nel suo percorso verso i lettori. È il primo romanzo che nascerà dentro la nostra casa editrice e sapere che quelle pagine stanno prendendo forma ci emoziona particolarmente.

E non è tutto.

In questi primi mesi abbiamo ricevuto diverse proposte editoriali. Le abbiamo lette, valutate, discusse. Abbiamo cercato nelle storie arrivate quella voce capace di fermarsi sulla pagina e, soprattutto, di arrivare da qualche parte: al cuore, alla mente, alla curiosità di chi legge. Tra queste abbiamo pubblicato Adele di Silvia Martinello tracciando una linea ben definita di alcune delle storie che intendiamo raccontare. 

Ora siamo nella fase finale della scelta dei prossimi titoli che pubblicheremo.

È un momento delicato, ma anche bellissimo. Perché scegliere un libro significa assumersi la responsabilità di credere in una storia e in chi l'ha scritta. Significa dire: questa voce merita di essere ascoltata.

E noi vogliamo continuare a farlo così: con attenzione, con entusiasmo e con quella cura artigianale che crediamo debba esserci dietro ogni libro.

Settembre, dunque, per noi sarà un mese di nuove pagine. Pagine ancora da scrivere, libri da costruire, storie da accompagnare, progetti da raccontare. Sarà il momento in cui molte delle idee nate nei mesi scorsi cominceranno finalmente a diventare concrete.

Forse è proprio questo il senso più bello del ricominciare: non tornare semplicemente a ciò che eravamo, ma provare a diventare qualcosa di nuovo.

Dopo una pausa, anche le idee respirano diversamente. Alcuni progetti tornano più forti, altri cambiano direzione, altri ancora nascono proprio quando avevamo smesso di cercarli.

E allora eccoci qui: con le batterie un po' più cariche, la testa piena di nuove idee e una voglia enorme di rimetterci in cammino.

Perché una casa editrice, in fondo, non è mai ferma davvero.

Anche quando sembra silenziosa, qualcuno sta leggendo. Qualcuno sta scrivendo. Qualcuno sta immaginando una copertina, scegliendo una parola, correggendo una frase, costruendo una storia.

E forse è proprio questo il nostro modo di ricominciare: continuare a credere nelle parole e nelle persone che decidono di affidare loro qualcosa di sé.

Da settembre si riparte.

E abbiamo la sensazione che sarà una ripartenza piena di storie.


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